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Bordeggiare — come navigare controvento (guida per principianti)
Guida del velista4 min di lettura

Bordeggiare — come navigare controvento (guida per principianti)

Una barca a vela non va dritta contro il vento — bisogna bordeggiare, cioè navigare a zig-zag. Ti spieghiamo l'angolo morto, la bolina stretta, la virata e gli errori più comuni dei principianti.

Il team NaCzarter

· Aggiornato

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Bordeggiare — come navigare controvento (guida per principianti)

La prima cosa che sorprende chi noleggia per la prima volta in Masuria: la barca a vela non va dritta verso il punto da cui soffia il vento. Quando il porto o la baia che hai scelto si trovano esattamente controvento, la prua va condotta “a zig-zag”. Questa tecnica si chiama bordeggiare, ed è lei a trasformare un vento scomodo in un alleato. Dopo 25 anni passati a portare equipaggi sui laghi della Masuria sappiamo che, quando il meccanismo “scatta”, la navigazione diventa davvero appagante.

L'angolo morto — perché non si può navigare dritti contro il vento

Intorno alla direzione da cui soffia il vento esiste il cosiddetto settore morto (angolo morto). Quando punti la prua troppo vicino alla linea del vento, le vele smettono di lavorare e sbattono soltanto, e la barca perde velocità e si ferma. In pratica una barca a vela da acque interne non naviga a meno di circa 40–50° dalla linea del vento. Da ogni lato resta quindi un settore di circa 45° in cui non si può entrare. L'ampiezza esatta dipende dalla costruzione della barca, dalle vele, dalla forza del vento e dall'onda (le derive leggere da regata riescono a scendere anche a circa 40°, una tipica barca a noleggio resta su valori più prudenti). L'andatura più stretta alla quale le vele tirano ancora è la bolina stretta, cioè “stretti al vento”.

Bordeggiare passo dopo passo

Visto che non si può andare dritti contro il vento, raggiungiamo la meta alternando le mure a sinistra e le mure a dritta. Da qui lo zig-zag. Le mure indicano il lato da cui il vento entra nelle vele: quando soffia sul lato sinistro siamo mure a sinistra, quando soffia sul lato destro siamo mure a dritta. Il cambio di mure si esegue con la virata, in cui la prua passa attraverso la linea del vento. Lo schema è semplice:

  • Metti la barca di bolina stretta e prendi velocità. È il “carburante” per attraversare l'angolo morto.
  • Esegui la virata con decisione, perché la prua passi rapidamente attraverso il vento.
  • Sulle nuove mure orza di nuovo fino alla bolina e naviga verso la meta.
  • Ripeti le virate in modo che ogni tratto ti avvicini al punto che si trova sopravvento.

Orzare, poggiare e scegliere l'angolo del bordo

Orzare significa cambiare rotta avvicinandosi alla linea del vento (verso la bolina), mentre poggiare significa allontanarsene (verso andature più larghe). Bordeggiando ci si muove in equilibrio tra le due cose: se navighi troppo stretto entri nello sbattere delle vele e perdi velocità; se poggi troppo allunghi la strada. La giusta via di mezzo è l'andatura più stretta alla quale le vele lavorano ancora a pieno. La lunghezza dei bordi la scegli in base allo specchio d'acqua. Su un lago stretto viri più spesso, in acque aperte più di rado. La virata si fa controvento, mentre il suo contrario, l'abbattuta (la virata in poppa), si esegue quando il vento arriva da poppa. Per orientarti in tutto questo ti aiuta la rosa dei venti e le direzioni.

Errori frequenti dei principianti

  • Troppo stretti al vento — la prua entra nell'angolo morto, le vele sbattono, la barca “si siede”. Poggia leggermente finché le vele tornano a lavorare.
  • Virata senza velocità — la barca non passa attraverso la linea del vento e si ferma nell'angolo morto “prua al vento”. Prendi sempre velocità prima di virare.
  • Bordi troppo larghi — se non orzi, ogni tratto porta di lato e non verso la meta. Tieni la bolina.

Sui tranquilli laghi della Masuria imparerai a bordeggiare in un pomeriggio. Se vuoi esercitarti su una barca facile da condurre, scopri l'offerta NaCzarter alla pagina barche a vela in Masuria oppure prenota subito una crociera nella sezione noleggio yacht in Masuria. E ancora una cosa: osserva il cielo. Dei cambiamenti improvvisi del tempo parliamo nella guida sul groppo bianco in Masuria.

Domande frequenti

Che cosa significa bordeggiare in vela? È il modo di navigare controvento “a zig-zag”, cioè con una serie di virate alternando mure a sinistra e mure a dritta, grazie alle quali raggiungi una meta che si trova esattamente da dove soffia il vento.

A quale angolo dal vento può navigare una barca a vela? Al massimo a circa 40–50° dalla linea del vento, cioè di bolina stretta. Più vicino al vento c'è il settore morto, in cui le vele sbattono soltanto e la barca perde velocità.

In cosa si differenzia la virata dall'abbattuta? Nella virata la prua passa attraverso la linea del vento (navighiamo controvento, bordeggiamo), mentre nell'abbattuta attraverso la linea del vento passa la poppa. Quest'ultima si esegue nelle andature portanti.

Perché la mia barca si ferma durante la virata? Molto spesso perché sei entrato nella virata senza velocità e la barca si è bloccata nell'angolo morto “prua al vento”. Prendi velocità di bolina ed esegui la virata con decisione.

Ci vuole molto per imparare a bordeggiare? No. Le basi le impari in un pomeriggio su un lago tranquillo. In Masuria le condizioni sono favorevoli ai principianti, e una barca facile da condurre rende l'apprendimento ancora più semplice.

Foto di copertina: Arnas Goldberg / Wikimedia Commons (CC BY 3.0).

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